Gli esoscheletri nella salute sul lavoro: perché, per chi e come integrarli?

Gli esoscheletri nella salute sul lavoro: perché, per chi e come integrarli?

I disturbi muscoloscheletrici (DMS) rimangono oggi una questione importante per la salute sul lavoro. Nonostante decenni di ricerca e prevenzione, la loro prevalenza e il loro impatto umano, organizzativo ed economico rimangono considerevoli. In questo contesto, gli esoscheletri professionali suscitano un interesse crescente. Cosa possono realmente apportare? A quali condizioni? E per quali lavoratori?

Ritorno sugli insegnamenti chiave del webinar condotto dal team scientifico Hapo, dedicato ai professionisti della salute sul lavoro.

I disturbi muscoloscheletrici: una problematica sempre attuale

I disturbi muscoloscheletrici sono definiti come malattie che colpiscono le articolazioni, i muscoli e i tendini, la cui attività professionale può favorire l'insorgenza, la persistenza o l'aggravamento.

Un'origine multifattoriale

I TMS risultano da una combinazione di fattori:

  • Fattori individuali: età, genere, IMC, livello di attività fisica, consumo di alcol...
  • Fattori psicosociali: ansia, mancanza di autonomia o di riconoscimento, deficit di supporto sociale o gerarchico, molestie...
  • Fattori organizzativi: lavoro monotono, cicli brevi, mancanza di tempo di recupero, insufficienza di risorse...
  • Fattori fisici e biomeccanici: sollevamento di carichi pesanti, gesti ripetitivi, posture costrittive, lavoro statico, vibrazioni.

Questa complessità spiega perché nessuna soluzione unica può, da sola, prevenire l'insieme dei TMS.

Impatto pesante per i dipendenti e le aziende

Le conseguenze dei DMS sono importanti:

Per i dipendenti: dolori cronici, sequele funzionali, inidoneità, perdita del lavoro, ripercussioni familiari e sociali.

Per le aziende:

  • Costi diretti (contributi Assicurazione Malattia)
  • Costi indiretti: assenteismo, calo della produttività, ritardi nella produzione, turnover, deterioramento dell'immagine del datore di lavoro.

Alcuni dati chiave:

  • I DMS rappresentano l'88% delle malattie professionali
  • Il loro costo diretto è stimato in 2 miliardi di euro all'anno
  • 22 milioni di giornate lavorative perse ogni anno
  • La lombalgia da sola genera più di 1 miliardo di euro di costi diretti e 11,5 milioni di giorni di lavoro persi all'anno

Esoscheletri: di cosa stiamo veramente parlando?

Quello che non sono

  • Sistemi robotici futuristici
  • Una soluzione miracolosa per tutti i DMS
  • Un modo per aumentare la forza o la produttività senza limiti
  • Una soluzione "pronta all'uso" utilizzabile senza adattamenti

Quello che sono realmente

Gli esoscheletri professionali sono dispositivi di assistenza fisica (DAP), per lo più passivi e non motorizzati, che mirano a:

  • Ridurre gli sforzi eccessivi
  • Diminuire le sollecitazioni biomeccaniche
  • Migliorare le posture di lavoro

Non eliminano i DMS legati alla ripetitività dei gesti, ma agiscono su alcuni fattori di rischio, in particolare biomeccanici.

Per chi e per quali situazioni di lavoro?

Il mal di schiena non è legato a un mestiere in particolare, ma a:

  • Posture costrittive
  • Sollevamento di carichi

Inoltre, più del 40% delle malattie professionali riguardano il collo e gli arti superiori,
il che giustifica l'interesse per gli esoscheletri non solo per la schiena ma anche per le spalle e le braccia.

Come funzionano gli esoscheletri passivi?

Sugli arti superiori

Gli esoscheletri per le braccia permettono:

  • Una riduzione del peso dell'apparato appendicolare superiore
  • Una diminuzione della sollecitazione della cintura scapolare e della cuffia dei rotatori
  • Una riduzione dell'attività mioelettrica di alcuni muscoli della spalla dal 40 al 60%, a seconda delle attività

Sulla colonna lombare

Durante una flessione del tronco:

  • Senza esoscheletro: forte sollecitazione dei muscoli spinali e aumento della pressione intradiscale
  • Con esoscheletro: riduzione del lavoro dei muscoli spinali e diminuzione delle sollecitazioni sui dischi intervertebrali e sulle articolazioni posteriori

Il meccanismo si basa in particolare su:

  • La riduzione del peso del tronco
  • Il lavoro contro resistenza dei muscoli agonisti (addominali), riducendo l'attività degli antagonisti
  • La restituzione dell'energia immagazzinata durante il raddrizzamento

Interessi e limiti identificati dalla letteratura scientifica

Benefici osservati

  • Riduzione dal 10 al 60% dell'attività dei muscoli lombari
  • Diminuzione del dolore lombare percepito
  • Riduzione dell'affaticamento muscolare durante compiti prolungati
  • Aumento del tempo di resistenza nel mantenimento posturale

limiti e interrogativi

  • Modifica delle strategie di movimento
  • Impatto potenziale sull'equilibrio e la locomozione
  • Rischio di compensazioni muscolari su altri segmenti
  • Assenza di consenso sulla riduzione diretta del rischio di TMS

Il webinar sottolinea che la riduzione dell'attività muscolare non è sufficiente, da sola, a concludere una diminuzione del rischio di TMS.

Un'integrazione che deve rientrare in un approccio globale

Come ricorda l'INRS, l'esoscheletro può essere considerato solo dopo aver esaurito le azioni di prevenzione collettiva e deve integrarsi in un approccio globale di prevenzione dei DMS.

La norma NF X35-800 definisce un quadro di accettabilità, includendo:

  • L'adeguatezza al bisogno
  • L'assenza di ostacoli ai movimenti
  • Il comfort e la leggerezza
  • La facilità d'uso
  • La affidabilità, la sicurezza e la durabilità
  • Il tempo di formazione e di appropriazione

Esoscheletri Hapo: un approccio incentrato sull'uomo

Hapo sviluppa esoscheletri non motorizzati progettati per favorire l’accettazione da parte degli utenti:

  • Peso di circa 1 kg
  • Equilibrio tra efficienza e comfort
  • Regolazioni semplici e intuitive
  • Molle in composito ad alta capacità di immagazzinamento di energia
  • Posizionamento tariffario accessibile

Quale ritorno sull'investimento?

I benefici attesi sono di diversa natura:

Riduzione dei DMS e delle assenze dal lavoro

Preservazione delle prestazioni e della qualità del lavoro

Mantenimento dell'esperienza e dell'occupabilità

Miglioramento delle condizioni di lavoro

Valorizzazione del marchio del datore di lavoro

Su larga scala, alcuni dati provenienti dalla letteratura e dai feedback (citati in particolare dallo studio EY Megatrends) menzionano:

  • Una riduzione dal 20 al 60% degli incidenti sul lavoro
  • Un aumento della produttività del 15 al 25%

Conclusione: una soluzione promettente, ma non isolata

Si può sperare in una diminuzione della prevalenza dei DMS solo riducendo l'attività muscolare?

Il webinar offre una risposta sfumata: i DMS essendo multifattoriali, l'esoscheletro agisce su una leva tra le altre.

I feedback degli utenti, gli studi in condizioni reali e l'integrazione in un approccio globale di prevenzione restano determinanti per valutare la loro pertinenza a lungo termine.

Contatta uno dei nostri esperti

I nostri team sono a vostra disposizione per valutare le vostre esigenze e organizzare test in situazioni reali per permettere ai vostri collaboratori di sperimentare i benefici degli esoscheletri nel loro ambiente di lavoro.

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