I dispositivi di supporto posturale indeboliscono i muscoli?

I dispositivi di supporto posturale indeboliscono i muscoli?

I dispositivi di assistenza (come le cinture lombari o gli esoscheletri non motorizzati) sono ampiamente utilizzati, sia nel campo medico che in alcuni contesti professionali, per alleviare il mal di schiena e ridurre le sollecitazioni meccaniche. Tuttavia, una domanda persiste da tempo: il loro utilizzo potrebbe portare a un indebolimento dei muscoli del tronco, o addirittura a un'atrofia muscolare?

Questa domanda è stata oggetto di un'analisi scientifica approfondita - Azadinia et al. (2017), che ha permesso di fornire elementi di risposta chiari.

Una preoccupazione basata su un'idea semplice... ma discutibile

L'argomento spesso avanzato è il seguente: sostenendo la schiena, una cintura lombare ridurrebbe il lavoro dei muscoli, il che potrebbe, a lungo termine, renderli più deboli. Questo timore si basa su un'analogia con situazioni ben note, come l'immobilizzazione con gesso, che provoca effettivamente una perdita muscolare.

Ma questo confronto merita di essere sfumato. Una cintura lombare non blocca il movimento: accompagna il gesto, limita alcune ampiezze eccessive, ma lascia che il corpo funzioni.

Una revisione sistematica per fare il punto

Per rispondere a questa domanda, i ricercatori hanno condotto una revisione sistematica della letteratura scientifica, analizzando 35 studi sugli effetti delle cinture lombari (ortesi lombo-sacrali) sui muscoli del tronco.

I lavori studiati si sono concentrati su diversi indicatori:

  • l'attività dei muscoli della schiena e degli addominali durante lo sforzo,
  • la forza e la resistenza muscolare,
  • il carico esercitato sulla colonna vertebrale,
  • la struttura stessa dei muscoli (spessore o sezione).

Si tratta di una delle analisi più complete disponibili sull'argomento.

Esaoscheletro Hapo BR

Attività muscolare: risultati variabili, ma non allarmanti

Alcuni studi mostrano una diminuzione moderata dell'attività muscolare durante l'uso di una cintura lombare, in particolare durante compiti di sollevamento o mantenimento posturale. Altri studi, invece, non mostrano alcuna modifica, e talvolta persino un aumento dell'attività di alcuni muscoli.

Queste variazioni si spiegano con numerosi fattori:

  • il tipo di cintura utilizzata (morbida, elastica, non estensibile),
  • il compito svolto (sollevare, sedersi, restare in piedi),
  • la postura e la velocità di movimento.

Tuttavia, emerge un punto importante: le diminuzioni osservate sono deboli e contestuali, e non corrispondono a un riposo prolungato dei muscoli.

Non c'è quindi un consenso scientificamente provato sull'impatto dell'uso delle cinture lombari in termini di attività muscolare.

Forza e resistenza: nessuna perdita dimostrata

Quando ci si interessa ai criteri più significativi per valutare un eventuale indebolimento muscolare — la forza e la resistenza — i risultati sono particolarmente rassicuranti.

La maggior parte degli studi:

  • non mostra alcuna diminuzione della forza muscolare,
  • non evidenzia una perdita di resistenza,
  • e, in alcuni casi, osserva persino dei miglioramenti.

Questi risultati sono osservati sia dopo periodi brevi che più lunghi di utilizzo della cintura lombare.

La questione della perdita muscolare

La perdita muscolare corrisponde a una diminuzione della dimensione e della struttura dei muscoli. Tuttavia, tra i 35 studi analizzati, uno solo suggerisce una riduzione dello spessore di alcuni muscoli del tronco.

Gli autori sottolineano tuttavia che questo risultato è isolato e difficile da interpretare, tanto più che la perdita muscolare è classicamente associata a una immobilizzazione completa di un'articolazione — cosa che non avviene con una cintura lombare, che non elimina il movimento, ma si limita a guidarlo o limitarlo.

Esaoscheletro Hapo SD

La conclusione scientifica è chiara.

Dopo aver analizzato l'insieme dei dati disponibili, gli autori della revisione concludono che non esiste alcuna prova scientifica conclusiva che dimostri che l'uso di cinture lombari provochi una debolezza muscolare del tronco.

In altre parole:

  • i muscoli continuano a funzionare,
  • la loro struttura non è alterata in modo duraturo,
  • e l'ipotesi di un indebolimento generalizzato non è supportata dai dati scientifici attuali.

E per quanto riguarda gli esoscheletri passivi?

È alla luce di questi risultati che si può ragionevolmente ampliare la riflessione.

Se le cinture lombari, che possono limitare parzialmente alcuni movimenti, non causano atrofia muscolare, allora è logico considerare che gli esoscheletri passivi, che preservano ancora di più la mobilità, presentano a fortiori lo stesso profilo.

Gli esoscheletri passivi:

  • non immobilizzano il corpo,
  • e lasciano l'utente libero nei suoi movimenti.

Si inseriscono quindi pienamente nella continuità dei dispositivi passivi studiati, senza costringere i muscoli.

In sintesi

I dati scientifici disponibili mostrano che il supporto passivo della schiena, quando non impedisce di muoversi, non porta a una perdita muscolare.

In questa logica, gli esoscheletri passivi, che si basano precisamente sul principio dell'assistenza senza immobilizzazione, non presentano alcun rischio specifico di atrofia muscolare secondo le conoscenze attuali.

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I nostri team sono a vostra disposizione per valutare le vostre esigenze e organizzare test in situazioni reali per permettere ai vostri collaboratori di sperimentare i benefici degli esoscheletri nel loro ambiente di lavoro.

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