La chirurgia laparoscopica impone ai praticanti vincoli ergonomici importanti: mantenimento prolungato delle braccia davanti al corpo, gesti precisi e ripetitivi, posture statiche.
Per valutare il contributo di un esoscheletro in questo ambiente esigente, i ricercatori dell'IRCAD hanno condotto uno studio comparativo su 20 chirurghi di diversi livelli di esperienza.
Ogni partecipante ha eseguito due procedure chirurgiche su modello suino, una con il Hapo FRONT e l'altra senza esoscheletro.
I ricercatori hanno in particolare valutato il carico di lavoro percepito utilizzando il questionario NASA-TLX, un metodo riconosciuto per analizzare diverse dimensioni dell'attività, tra cui la domanda fisica, lo sforzo e il carico mentale.